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Soraya, la principessa triste

12 febbraio 1951 – Lo Scià di Persia Reza Pahlavi sposa la bellissima Soraya, figlia diciannovenne di Khalil Esfandiari Bakhtiyari, ambasciatore di Persia in Germania Ovest, e di Eva Karl, ebrea tedesca di origini russe.

Il matrimonio termina nel 1958, quando il sovrano la ripudia dopo l’evidenza che non avrebbe potuto avere figli. Lo stesso Scià dà pubblicamente l’annuncio della separazione, visibilmente affranto. Nonostante le nozze combinate fossero sfociate in una grande passione, come ammesso dalla stessa Soraya nell’autobiografia “Il palazzo della solitudine” (scritta nel 1991), la sua vita a palazzo era difficile e faticosa, soprattutto per la condizione che soffriva in quanto donna, vittima di una discriminazione ben lontana dallo stile di vita che aveva vissuto in Europa.

Dopo il divorzio, che le lascia comunque il titolo di Sua Altezza Imperiale la Principessa dell’Iran, si trasferisce in Francia, dove inizia la carriera d’attrice; recita accanto ad Alberto Sordi nel film “I tre volti”, dove conosce e s’innamora del regista italiano Franco Indovina.

Anche questa relazione si conclude purtroppo tragicamente: il nuovo compagno muore a Palermo, nell’incidente aereo di Montagna Longa del 1972. Soraya trascorre il resto della sua vita a Parigi, ma con molti soggiorni in località mondane europee, soprattutto italiane; pur diventando una vera protagonista del jet-set, resta anche mestamente nota per la sua cronica depressione.

La “principessa triste” muore per cause naturali a Parigi, all’età di 69 anni. È sepolta nel cimitero di Westfriedhof a Monaco di Baviera, accanto ai suoi familiari.

Rossella Carli

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Rossella Carli

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