La Lega organizza una due giorni a Roma per discutere le proposte per gli ultimi mesi di legislatura, a partire dalla prossima legge di bilancio. L’evento però è oscurato dallo scontro aperto dentro il partito, sempre più in crisi nei sondaggi. Molti esponenti – soprattutto del Nord – chiedono di recuperare le istanze originarie del Carroccio e una gestione più condivisa delle decisioni, arrivando a mettere in discussione la leadrship di Matteo Salvini. Nelle stesse ore della kermesse, il segretario leghista incontra i frontman dell protesta interna: i governtori Fugatti Fedriga e Fontana, oltre all’ex presidente del Veneto Zaia. Alla fine del vertice, viene sancita una sorta di tregua, anche per evitare contestazioni della base sul prato della prossima manifestazione a Pontida. Ma Salvini avverte che non ha nessuna intenzione di fare un passo indietro. E molti nodi rimangono aperti.