Sudcoreani, cinesi, giapponesi e taiwanesi rappresentano il quarto mercato dopo Italia, Germania e Stati Uniti
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Nel 2025, in Alto Adige, si sono registrati 38,2 milioni di pernottamenti e ad agosto di quest’anno oltre 1,3 milioni di arrivi. In particolare, crescono i visitatori provenienti dal continente asiatico, soprattutto sudcoreani, cinesi, giapponesi e taiwanesi, che rappresentano il quarto mercato dopo Italia, Germania e Stati Uniti. La direttrice dell’Azienda di Soggiorno di Bolzano, Roberta Agosti, sottolinea che si tratta di un turismo legato al "mordi e fuggi" e che tende a concentrarsi sulle mete più conosciute: «Il nostro territorio ha molto da offrire oltre alle mete iconiche conosciute a livello internazionale. L’obiettivo è quindi promuovere anche le località meno note». Per Klaus Berger, presidente dell’Unione albergatori dell’Alto Adige, i mercati principali restano Germania, Austria e Svizzera: «Con i social media i turisti asiatici arrivano senza bisogno di organizzare campagne pubblicitarie, ma il problema con loro è che prenotano le vacanze molto in anticipo rispetto ai clienti abituali italiani e tedeschi, occupando poi le stanze».