Anna Maria Bernini, ministra dell’Università, è stata ospite della redazione di Quotidiano Nazionale a Bologna, per un’intervista a tutto campo con la direttrice Agnese Pini. Tra le domande sul bilancio di quattro anni di governo, la ministra si è soffermata su due punti che raccontano bene questa fase politica.
Sulla tenuta dell’esecutivo, dopo il voto sulla legge elettorale, Bernini non ha dubbi: l’obiettivo è arrivare alla scadenza naturale della legislatura, tra settembre e ottobre, per tirare le somme di quattro anni di lavoro in quello che definisce "l’esecutivo dei record". E sulla sua riforma più discussa, quella di Medicina, ha ripercorso il punto di partenza: nel 2022 c’erano 90mila candidati per soli 10mila posti, con 80mila "fantasmi" costretti a pagare corsi privati pur di inseguire il sogno del camice bianco. Oggi, dice, quel sistema è stato ribaltato: il semestre filtro gratuito permette a tutti di iscriversi, e l’80-90% degli studenti resta dentro il percorso, mentre gli altri vengono orientati verso materie affini. "Una rivoluzione che per 25 anni tutti hanno promesso e nessuno ha mai fatto".
Ma nella conversazione con la direttrice Pini, Bernini ha parlato anche d’altro, puoi vedere l’intervista integrale su quotidiano.net
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