Quindici chilometri appeso a un drone. Sotto, il fronte. Alle spalle, quasi otto mesi nascosto sotto la caldaia di una scuola bombardata. Kostiantyn Vlasenko, 49 anni, ha perso entrambi i piedi: quello sinistro è stato devastato da un attacco russo ed è poi andato in necrosi; quello destro se lo è amputato da solo, perché la lesione gli impediva di muoversi. A portarlo in salvo è stato un esacottero ucraino. «Mi ero già sepolto. Sapevo che non c’era più speranza», racconta.
Il salvataggio è scattato il 4 ottobre, dopo 491 giorni al fronte. Per i comandanti ucraini è il primo recupero aereo di un soldato con un drone di cui si abbia notizia.