Arisa torna sulla scena discografica con “Foto mosse”, il nuovo album in uscita venerdì 17 aprile che segna la fine di un silenzio durato cinque anni.
In un’intervista a Soundcheck, l’artista lucana ha spiegato che il titolo richiama il flusso ininterrotto della vita: ogni scatto trattiene solo un frame di un divenire che conserva sempre un movimento interiore. Per Arisa, cercare la nitidezza assoluta è un atteggiamento “borghese”, tipico di chi teme il cambiamento e vuole restare fedele a se stesso in modo granitico.
Il disco arriva dopo l’ottimo quarto posto ottenuto a Sanremo 2026, un risultato che ha ridato fiducia alla cantante dopo alcune delusioni passate. Arisa ha raccontato di aver ricostruito da zero il suo staff e la sua immagine, paragonando il carattere dell’album a quello di un Ariete: impulsivo, diretto e senza filtri. Tra riflessioni su passioni distruttive e la paura di trasformarsi in una “Medea” moderna, l’interprete ha ammesso di essere una “piromane consapevole”, capace di bruciare il passato senza rimpianti per poter ricominciare ogni volta da capo.
Nonostante i momenti di solitudine in cui confessa di sentirsi “mostruosa” e inadeguata, Arisa ritrova la luce grazie al contatto con gli altri, sottolineando come la vita possa cambiare in un istante. Il nuovo viaggio live partirà il 20 maggio da Civitanova Marche, portandola in tour fino a dicembre.
L’intervista di Andrea Spinelli è sul nostro sito 🔗
#soundcheck #qnvideo ##soundcheck #qnvideo shorts
