Dopo 58 anni, l’umanità può ammirare per la seconda volta nella sua storia la Terra sorgere dall’orizzonte della Luna. L’Earthrise fu immortalato la vigilia di Natale del 1968: il primo scatto del nostro pianeta, realizzato da un essere umano da un altro corpo celeste. A scattarlo fu l’astronauta William Anders a bordo di Apollo 8, che – come Artemis 2 – non prevedeva l’allunaggio ma l’avvicinamento all’orbita lunare.
Fu un’immagine che fece la storia: per la prima volta, cambiò la prospettiva sull’umanità intera. Ciò che eravamo abituati a considerare come centro del nostro mondo, appariva ridimensionato nel contesto del sistema solare.
Quasi sei decenni dopo, quella straordinaria esperienza si è potuta ripetere, documentata dai quattro astronauti della missione Artemis 2. Quando in Italia era notte fonda, fra lunedì 6 e martedì 7 aprile, l’equipaggio della navetta Orion ha potuto documentare un tramonto terrestre. E, dopo 40 minuti di silenzio radio – il tempo necessario per circumnavigare il lato nascosto della Luna – il nostro pianeta è ricomparso davanti ai loro occhi, lontano e bellissimo.
"Un’emozione grandissima, ma alla fine, sceglieremo sempre la Terra", è stata la prima dichiarazione degli astronauti. La NASA ha diffuso quelle immagini uniche.
Foto: NASA
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