Tantissimi italiani in questi giorni stanno vivendo nell’incertezza, rimasti bloccati in varie parti del mondo senza sapere quando potranno tornare a casa. In alcuni casi in preda alla paura, perché bloccati in luoghi coinvolti negli attacchi missilistici di questi giorni.
Dopo l’attacco di sabato condotto da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, Teheran ha risposto con lanci di missili verso Israele e con azioni che hanno coinvolto anche Paesi del Golfo dove sono presenti infrastrutture e basi legate agli Stati Uniti. L’escalation ha avuto un impatto sul traffico aereo, con cancellazioni e sospensioni a catena.
I Paesi del Golfo, infatti, ospitano alcuni tra gli aeroporti più trafficati al mondo e rappresentano snodi cruciali per i collegamenti tra Europa, Asia e Africa. Con molte compagnie che hanno sospeso o cancellato i voli da e per l’area, rientrare è diventato molto complicato e, al momento, non è ancora chiaro quando le operazioni torneranno alla normalità.
Abbiamo provato a dare voce ad alcune delle persone rimaste bloccate fuori dall’Italia.
