L’Ecuador ha vissuto una giornata di terrore e violenza con attacchi simultanei di gruppi armati in centri commerciali, uffici e persino in una stazione televisiva durante una trasmissione in diretta a Guayaquil.
La seconda città del Paese è stata l’epicentro dell’offensiva da parte di commando legati alla criminalità organizzata che le autorità non hanno esitato a definire «terroristi». L’Ecuador si trova così immerso nel caos, prigioniero di una sorta di guerra interna che segue di pochi mesi l’elezione a presidente di Daniel Noboa al termine di una campagna elettorale segnata dall’uccisione di diversi candidati, tra cui Fernando Villavicencio.