Caro benzina, Donzelli (Fdi): “Governo non poteva fare di più”. Mulè (FI) si smarca: “Non è speculaz

di Redazione

Caro benzina, Donzelli (Fdi): “Governo non poteva fare di più”. Mulè (FI) si smarca: “Non è speculaz

| martedì 10 Gennaio 2023 - 14:19

Il governo è alle prese con l’aumento del costo carburanti, dopo la scelta dell’esecutivo Meloni di non rinnovare dopo il 31 dicembre lo sconto sui prezzi, deciso da Draghi a marzo 2022, a seguito del boom delle tariffe, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. A nome della maggioranza, il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli giustifica la decisione del governo: "Abbiamo scelto di intervenire sulle bollette. La manovra è stata già un miracolo, non c’erano i soldi per fare tutto". Un modo per rispondere anche a chi, come il leader leghista Salvini, invoca ora un nuovo intervento sul tema. D’altra parte, spiega Donzelli, lo sconto deciso da Draghi si finanziava con l’aumento dell’incassi dell’Iva dovuto proprio all’incremento dei prezzi ai distributori. Un tesoretto venuto meno, quando il taglio ha fatto abbassare le tariffe. In molti però hanno ricordato come, dall’opposizione, proprio Meloni si fosse più volte scagliata contro l’eccessivo onere delle accise sulla benzina, promettendo di sforbiciarle o addirittura eliminarle, una volta arrivata a palazzo Chigi. "Lo faremo, nel corso della legislatura", assicura il deputato di Fdi. Nel frattempo, dal governo si punta il dito contro chi avrebbe speculato sulla situazione creatasi, alzando in modo eccessivo i prezzi. Questa ricostruzione non convince tuttavia il deputato di Forza Italia e vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, anche perché gli studi dimostrano come, al di là di casi limite, l’aumento medio del costo della benzina coincide con quello del bonus cancellato dal governo. "Io non grido alla speculazione – dice Mulè -. Se altri nella maggioranza lo fanno, chiedete a loro".

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