24 luglio 1969 – L’Apollo 11 rientra sulla terra ammarando nell’Oceano Pacifico. Gli astronauti Armstrong, Aldrin e Collins, primi uomini sulla Luna, vengono accolti come eroi.
23 luglio 1829 – Negli Stati Uniti William Burt brevetta il “tipografo”, considerato uno degli antenati della macchina da scrivere. L’apparecchio di Burt è comunque successivo a un macchinario simile già realizzato nel 1801 dal toscano Pellegrino Turri.
22 luglio 1943 – Dodici giorni dopo lo sbarco in Sicilia le truppe americane entrano a Palermo senza incontrare particolare resistenza. Il generale Molinero, responsabile della difesa della città, viene catturato e portato alla presenza del generale Keyes, che ne accetta la resa. I palermitani accolgono con sollievo l’arrivo degli americani.
21 luglio 1927 – Sul circuito del Nürburgring, in Germania, si corre il primo Campionato del mondo di ciclismo per professionisti. La classifica finale parla esclusivamente italiano: 1º Alfredo Binda, 2º Costante Girardengo, 3º Domenico Piemontesi, 4º Gaetano Belloni.
20 luglio 1976 – Atterra su Marte il lander della Viking 1, prima sonda spaziale in grado di trasmettere dati e foto dal Pianeta rosso. Il lander resterà attivo per sei anni, mentre la sonda è ancora oggi in orbita intorno a Marte.
19 luglio 1975 – Nato dalla mente dell’imprenditore veneto Livio Furini dopo aver visitato il parco Disneyland in California, a Castelnuovo del Garda apre Gardaland, il più grande parco di divertimenti italiano. Nel 2006 il parco è stato acquistato dalla società britannica Merlin Entertainments, recentemente assorbita dal gruppo di azionisti danesi possessori del marchio Lego.
18 luglio 1959 – Si insedia il nuovo Consiglio Superiore della Magistratura, divenuto organo di governo autonomo della Magistratura come previsto dalla Costituzione. Il Palazzo dei Marescialli, sede ufficiale dal 1962, è stato recentemente rinominato Palazzo Bachelet in onore di Vittorio Bachelet, già vicepresidente del Csm ucciso nel 1980 dalle Brigate Rosse.
17 luglio 1944 – A Firenze le milizie repubblichine guidate da Giuseppe Bernasconi (braccio destro di Mario Carità, comandante della famigerata Banda Carità) aprono improvvisamente il fuoco sugli abitanti del quartiere San Frediano, in gran parte donne, anziani e bambini. Nell’eccidio di Piazza Tasso muoiono sul posto cinque persone, decine di altre vengono catturate e […]