Cinque ore di attesa tra controllo passaporti e ritiro bagagli. Milanairports: «Ci spiace, colpa del nuovo sistema ESS»
Guarda il video su Corriere: https://video.corriere.it/milano/code-interminabili-all-aeroporto-di-malpensa-la-denuncia-dell-influencer-mamma-mia-non-venite-a-milano-/58a72ded-e974-487c-88a3-1fc99e415xlk
«Mamma mia, non venite a Milano, figuriamoci per le Olimpiadi». Esordisce così in un reel postato sulla sua pagina Instagram l’italo-cinese Liu Marino (9 mila follower) per poi raccontare l’odissea vissuta all’aeroporto di Malpensa lunedì 12 gennaio. Il video ha superato le 100 mila visualizzazioni (ma aumentano di minuto in minuto). «Il mio volo è arrivato a Malpensa alle 7.22 – afferma mostrando l’orario di arrivo del volo da Hong Kong -, alle 7.40 ero già a fare la fila per passare il controllo alla dogana (il controllo passaporti extra-Schengen, n.d.r.): è stata la coda più lunga della mia vita. Solo tre sportelli erano aperti per quasi duemila persone».Marino poi aggiunge che una volta uscito dallo scalo, ha trovato ulteriori code per salire su un autobus diretto in centro città. Un disagio solo pazialmente motivato dallo sciopero del personale del Gruppo FS Italiane, Italoe Trenord della Lombardia.«Vivo da 18 anni a Milano – conclude l’influencer – tra 20 giorni iniziano le Olimpiadi. Spero che tutti i turisti che vengono, si trovino bene a Milano».La risposta di Milanairports (l’account degli aeroporti di Milano Linate e Milano Malpensa) arriva sempre via Instagram, nella giornata del 14 gennaio: «Gentile Liu Marino – si legge – siamo dispiaciuti per il disagio che la situazione le ha provocato. Dal 12 ottobre è attivo il nuovo Entry/Exit System (EES), un sistema introdotto dall’Unione Europea e obbligatorio in tutti gli aeroporti dei Paesi Schengen, che prevede una procedura più lunga e complessa per i passeggeri in arrivo da zone extra-Schengen. Si tratta di una situazione che, come già evidenziato da ACI Europe (Airports Council International Europe), sta investendo tutti i principali aeroporti europei. La polizia di frontiera sta facendo fronte a questo cambio di normativa senza che gli organici siano stati rafforzati. Sea Milano Airports è costantemente impegnata a collaborare con le istituzioni e le autorità preposte per contribuire al miglioramento del servizio e alla gestione dei flussi di passeggeri».
