Tagliare il traguardo dei cento anni e festeggiare con i familiari ma anche stringendo la mano alle istituzioni, come di consueto in questi casi. E ancora, festoni, torta e candeline. Il copione con il giusto entusiasmo per l’occasione, Elio Balacca lo ha rispettato alla lettera. Ma il regalo che ha ricevuto non è da tutti: la nuova polizza assicurativa dell’auto, con tanto di firma vergata durante la festa di compleanno.
Una coincidenza, forse sì o forse no, dato che due giorni prima di compiere gli anni Balacca aveva superato visite e controlli e rinnovato la sua patente di guida.
Succede nella sua città di residenza, Riccione, e la sua è una storia del Novecento rivierasco. Balacca ha compiuto cento anni lo scorso 2 marzo. Era lo stesso giorno del 1926 quando nacque a Montescudo, un piccolo comune collinare dell’entroterra di Rimini e Riccione.
Come tanti della sua epoca tra il primo e il secondo dopoguerra si trasferì sulla costa a Riccione. Nella cittadina votata a diventare una delle capitali del turismo nazionalpopolare, all’alba dell’epoca d’oro della Riviera romagnola Balacca portò i sapori e i profumi del suo entroterra a due passi dal mare.
Con il padre e i fratelli Lino e Giuseppe aprì un magazzino ortofrutticolo all’ingrosso del paese.
