Corteo nel centro cittadino con centinaia di partecipanti, appelli per la liberazione dei prigionieri politici palestinesi e contro il riarmo nei conflitti internazionali
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(di Mirko Labriola) Corteo nel centro cittadino con centinaia di partecipanti, appelli per la liberazione dei prigionieri politici palestinesi e contro il riarmo nei conflitti internazionaliCentinaia di persone hanno preso parte oggi a un corteo nel centro di Napoli per manifestare solidarietà alla popolazione palestinese e chiedere la «fine del genocidio» con la liberazione degli attivisti della Global Sumud Flotilla detenuti in Israele.Il corteo, organizzato da Global Sumud Campania, è partito da piazza del Gesù e ha attraversato alcune vie principali della città per fermarsi sotto il municipio. I partecipanti hanno esposto striscioni e cartelli per la liberazione immediata dei prigionieri politici palestinesi, tra cui Thiago e Saif, i due attivisti della Flotilla detenuti in Israele, e hanno chiesto la sospensione degli accordi tra Unione Europea e Israele. PUBBLICITÀLa manifestazione ha inoltre denunciato il riarmo e le economie di guerra, estendendo la solidarietà ad altri Paesi colpiti da conflitti e interventi militari, dal Libano all’Iran e a Cuba. Tra i presenti anche padre Alex Zanotelli, che ha sottolineato l’urgenza di fermare, con le violenze, i traffici delle navi delle «compagnie complici nell’alimentare la guerra» che transitano nel porto di Napoli, con particolare riferimento alla MSC: «Non possiamo restare in silenzio di fronte a quello che sta accadendo in Palestina. È necessario fermare immediatamente il genocidio e difendere la vita di chi è sotto attacco. Il Comune ha il dovere di tenere il punto con le compagnie e le imprese complici di una operazione di pulizia etnica».