"Essere distrutti è non poter più abbracciare un figlio. Ci sono 40 angeli che se ne sono andati, 115 feriti di cui alcuni ancora in terapia intensiva, alcuni ustionati che non si riconoscono nemmeno più. Sono oggi per Arthur, ma anche per suo fratello: è vivo, ma pota con sé le conseguenze di questo dramma e questo dolore.
Sono qui oggi perché a 5 mesi di distanza molte cose si sono venute a sapere."
Crans-Montana. La madre di Arthur contro Moretti