L’audizione in Commissione del Ministro della Difesa
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«E siccome in alcuni interventi è emerso un fatto che io consideravo personale, però che sta avendo rilevanza politica, non mi costa nulla toccarlo. Trovo anche perché questo fatto non è emerso da uno scoop giornalistico, è emerso dal fatto che io l’ho detto, ne è testimone anche il senatore Graziano a cui l’ho detto, come ad altri. Ho detto: "Sono qua a Dubai bloccato perché sta succedendo questo", quindi l’ho reso pubblico io. È diventata una notizia chiedendo come mai. Tra l’altro il fatto che io fossi bloccato è stata una mia scelta, perché io immediatamente avrei potuto andarmene via da Dubai senza neanche comunicarlo. Ho scelto in quel momento di stare a Dubai, visto quello che stava succedendo, avrò sbagliato come Ministro, chiedo scusa, perché ero con i miei due figli e sono stato lì. Quando, dopo una notte di bombardamento, li ho presi e li ho accompagnati a Mascate, sono partito e sono ritornato a fare il mio dovere. Perché ero a Dubai? Perché avevo deciso, magari sbagliando, di concedermi un periodo di ferie. Siccome in quel periodo di ferie avevo messo anche dei periodi istituzionali, degli incontri istituzionali, avevo due modi di farlo: il primo era partire in modo istituzionale, fare i miei incontri istituzionali e poi collegarmi alla mia famiglia per proseguire quello. L’altro era quello di partire in modo civile, fare la parte familiare, fare gli interni familiari pagandoli come privato civile e unire le due cose insieme. Okay? La valutazione l’ho fatta prima, visto che i giornali me l’hanno chiesto? Sì che l’ho fatta, e anche non da solo. E noi non è che non siamo stati informati come Italia di quello che è successo o di quando è successo, nessun paese. Io ho scritto a tutti i miei colleghi ministri della difesa: nessun paese europeo ha ricevuto alcuna informazione se non quando gli aerei erano in volo. Volete sapere perché? Perché non è emerso, vi dico anche perché, se volete. Gli americani non hanno comunicato niente né agli israeliani, perché sono partiti non quando avevano programmato, che sarebbe stato questa settimana, che era quella che sapevano tutti gli alleati semmai, ma quando hanno avuto la certezza che uno di quegli attacchi avrebbe colpito l’obiettivo», così il ministro della difesa Guido Crosetto, durante un’informativa al Senato sulla situazione in Iran.
