Radicali: «Uso del taser prolungato anche quando la donna era già a terra»
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Un video girato circa una settimana fa a Cuneo in corso Giolitti e diffuso sui social nei giorni scorsi ha riacceso il dibattito sull’uso del taser da parte delle forze dell’ordine. Le immagini, riprese in pieno giorno, mostrano l’intervento dei carabinieri nei confronti di una donna in evidente stato di alterazione psicofisica.Nel filmato si vede la donna discutere animatamente con i militari e, in un momento concitato, assestare uno schiaffo a uno degli operatori. A quel punto uno dei carabinieri ricorre allo strumento elettrico: il taser viene attivato, la persona colpita cade in avanti a terra mentre un collega la ammanetta. Si sentono urla per alcuni istanti; poi la donna resta immobile e un militare chiede l’intervento di un’ambulanza.Le immagini, inizialmente circolate sui social, sono state rilanciate nelle ultime ore nel dibattito politico. Filippo Blengino, segretario nazionale di Radicali Italiani, ha definito le riprese «inquietanti» e ha sollevato dubbi sull’uso dello strumento.Secondo il rappresentante dei Radicali il ricorso al taser sarebbe stato prolungato, «anche quando la donna era già a terra». Blengino ha definito l’intervento «sproporzionato e inadeguato» e chiesto l’intervento della magistratura per fare piena chiarezza e accertare eventuali responsabilità.