De Luca suona il tamburo e lancia la sfida: «Sono come il Barbiere di Siviglia, tutti mi cercano….

di Furio Piccione

De Luca suona il tamburo e lancia la sfida: «Sono come il Barbiere di Siviglia, tutti mi cercano….

| martedì 26 Maggio 2026 - 15:28

Dopo la conferma del sindaco a Messina, il leader di Sud chiama Nord attacca Schifani einvoca elezioni anticipate: «Abbiamo dato tumpulate a destra e a sinistra. Non sono il puparo di Basile»

Guarda il video su Corriere: https://video.corriere.it/politica/de-luca-suona-il-tamburo-e-lancia-la-sfida-sono-come-il-barbiere-di-siviglia-tutti-mi-cercano-mule-mio-vice-alla-presidenza-di-regione/bd748013-dcde-4535-aed9-be0cbbafdxlk

«Sono in silenzio stampa, parlo giovedì». Così Cateno De Luca dopo una diretta streaming iniziata alla chiusura dei seggi e durata 150 minuti. Ma per il Corriere fa un’eccezione dopo la conferma di Federico Basile a sindaco di Messina — uomo di fiducia di «Scateno» e volto della continuità amministrativa del progetto Sud chiama Nord — il leader autonomista rilancia la sfida per la Regione Siciliana. Allora, il suo sindaco ha vinto?«Ha vinto la città. Noi abbiamo avviato un percorso nel 2018 da soli contro tutti, un progetto civico autonomista che si è confermato nel 2022 con il 45% e ora con un trionfo oltre il 55%».Oltre le aspettative?«Sì. Ho fatto una stima, l’ho pubblicata proprio alle 15: avevo previsto una vittoria tra il 54 e il 56%. Questo significa che anche una campagna elettorale eccessivamente aggressiva da parte del centrodestra ha probabilmente infastidito i nostri elettori».È stato il centrodestra a essere aggressivo? Lei ha dato del mafioso a Scurria.«Veramente se l’è auto-attribuito lui. Io ho parlato di un gesto mafioso in termini complessivi».Lei ha detto: adesso elezioni anticipate in Sicilia.«Assolutamente sì. Lo avevo già detto a dicembre scorso e oggi lo confermiamo, perché è evidente che quando non c’è più una maggioranza e l’azione amministrativa va a rilento bisogna restituire agli elettori la possibilità di valutare il nostro operato e anche dare una sonora risposta a chi fa ostruzionismo, come è avvenuto a Messina».A eventuali elezioni anticipate in Sicilia andrebbe col centrodestra o col centrosinistra?«Io sono come il Barbiere di Siviglia in questo momento: tutti mi cercano e tutti mi vogliono. Qualunque sondaggio dimostra che Sud chiama Nord di Cateno De Luca è determinante in Sicilia. Io resto fermo nelle mie posizioni, vediamo chi si avvicinerà alle nostre. Sono post-ideologico ormai da una vita e ho dimostrato sul campo che questa progettualità a Messina ha dato grandi risultati. Da buon sturziano dico: la Sicilia sopra i partiti. Si parte da un programma serio e chi è disponibile sulla nostra visione, quella del “sindaco di Sicilia”, può condividere il percorso».Lei sarebbe disponibile a fare il vice di Giorgio Mulè presidente della Regione?«Non ho nessuna preclusione nei confronti di Mulè, ma vorrei capire perché Cateno De Luca non sarebbe all’altezza. Nel 2022 ho preso il 26% come candidato alla presidenza della Regione, arrivando secondo e ottenendo dieci punti in più rispetto ai candidati di Cinque Stelle e Partito Democratico. Ho eletto otto parlamentari in Sicilia e due a livello nazionale. Credo di avere tutto il diritto, in qualunque trattativa, di rivendicare la candidatura alla presidenza della Regione».».Lei preferisce Schlein o Meloni? A chi si sente più vicino?«A me non interessa il quadro nazionale. L’ho dimostrato già nel 2022 eleggendo alla Camera e al Senato due rappresentanti contro tutti in questo collegio. Le alleanze che riguardano la Sicilia poi si ribaltano automaticamente a livello nazionale. Ragiono con un paradigma diverso, essendo uomo di territorio e non interessato alla politica dei salotti romani.Ma lei si sente più vicino alle politiche del centrodestra?«Chi ha cercato di analizzare la mia azione amministrativa da sindaco si è confuso».Neanche il suo psicoterapista riuscirebbe a capirla?«Assolutamente no, perché sono stato più di sinistra dei sinistri e più di destra della destra».Un esempio?«L’ordine pubblico che ho mantenuto da sindaco è una marcatura di destra. La mia visione della giustizia sociale, invece, compresa l’eliminazione delle baracche di Messina, l’ho realizzata io mentre la sinistra non ci è riuscita».Le idee di Vannacci le piacciono o le sente lontane?«No, ci siamo anche un po’ sfanculati tempo fa».Quindi lei non starebbe in un’alleanza dove c’è anche Vannacci?«Non mi interessa Vannacci. Non ho pregiudizi nei confronti di nessuno. Ribadisco: la questione è la Sicilia. Basta che venga messa finalmente nelle condizioni di riscattarsi».Questo Sud che chiama Nord a chi si rivolge? Ai siciliani che se ne sono andati?«Assolutamente sì. La grande scommessa è consentire alla Sicilia di essere davvero uno Stato nello Stato, come prevede il suo Statuto autonomo. Non ci manca nulla. Non ho nemmeno paura dell’autonomia differenziata: noi ci teniamo le nostre risorse energetiche, compreso il petrolio e la raffinazione, e possiamo costruire un altro modello».Quindi è d’accordo con la Lega?«Io sono

Visto Sul Web - Voci e immagini della tragica Commedia Umana
Almanacco per voci e immagini: informazione, curiosità e divertimento

Visto Sul Web è privo di periodicità fissa, è edito in proprio, non richiede contributi pubblici.
Pertanto è solo una espressione del libero pensiero, ai sensi dell’art. 21 della Costituzione Italiana, non è soggetto alle norme sulla stampa previste dalla legge n. 47/1948.
Le foto pubblicate sono state selezionate tra quelle non coperte da copyright.
Qualora, tra le foto utilizzate dovesse essercene qualcuna tutelata da diritti d'autore contattateci via mail e provvederemo immediatamente ad eliminarla.
Visto sul web fondato il 1 Aprile 2017
vistosulweb@gmail.com - m.me/vistosulweb