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Ravenna, 14 lug. (askanews) – I presidenti delle Province italiane "hanno trasmesso il senso di una parte significativa del sistema degli enti locali che sta dando un grande contributo al proprio paese". Ma "non è una pagina seria" per il governo che rispetto alla conclusione di questi sei anni di post-referendum, non è riuscito nemmeno a spiegare il motivo per cui "il disegno di legge di riforma del Tuel non si riesce ad approvarlo". Lo ha detto il presidente di Upi, Michele de Pascale, concludendo i lavori dell’assemblea nazionale delle Province a Ravenna.
"I tanti presidenti di Province che si sono espressi sul nostro palco – ha spiegato de Pascale – hanno mostrato come in questa parte della pubblica amministrazione italiana c’è una parte significativa della qualità della classe dirigente del nostro paese. Questa assemblea lascia dei contenuti molto forti e il riconoscimento di alcuni risultati fatti soprattutto sui capitoli di investimento".
Però "lascia anche una delusione forte rispetto all’iter della riforma del Tuel. Sono intervenuti diversi ministri – ha proseguito il presidente di Upi – questa riforma è ferma da mesi e mesi, nessuno ha avuto nemmeno l’onere di spiegarci perché questa riforma è ancora ferma e questo, rispetto a persone che tutti i giorni sono abituate a dire dei sì e a dire dei no e a spiegarli è un elemento grave".
"In queste ore ci sono grandi preoccupazioni e fibrillazioni sull’andamento del governo – ha concluso de Pascale – ma continueremo a combattere, con ancora più forza perché questo problema della riforma delle Province finalmente sia sanato".