Definitiva la condanna a 24 anni per Alessia Pifferi: nel 2022 aveva lasciato morire di stenti la…

di Furio Piccione

Definitiva la condanna a 24 anni per Alessia Pifferi: nel 2022 aveva lasciato morire di stenti la…

| domenica 28 Giugno 2026 - 08:44

Diventa definitiva la riduzione da ergastolo a 24 anni della pena inflitta ad Alessia Pifferi per aver lasciato sola a casa a morire di sete e fame la figlia di 18 mesi Diana, nei sei giorni di luglio 2022 in cui rimase in vacanza fuori Milano con un uomo. Giovedì la I sezione della Suprema Corte, respingendo l’impugnazione della pg milanese Lucilla Tontodonati sostenuta nell’udienza odierna dalla sostituta pg di Cassazione Valentina Manuali, ha confermato la sentenza di secondo grado, nella quale cruciale era stata la concessione delle attenuanti generiche.
Per la sentenza di primo grado la 38enne nel 2022 era «capace di intendere e volere» non un «abbandono di minore» con morte come conseguenza (tesi difensiva da 3 a 8 anni di pena), bensì con «dolo diretto» l’«omicidio volontario» della figlia Diana di 18 mesi, lasciata sei giorni sola con «due biberon di latte, due bottigliette d’acqua e una di teuccio». L’omicidio è punito con non meno di 21 anni e non più di 24, ma, essendo aggravato dal rapporto di filiazione e dai futili motivi, senza attenuanti aveva fatto scattare (esclusa l’aggravante della premeditazione) l’ergastolo. In Appello, invece, il collegio Anelli-Caputo, pur concordando sulla non infermità mentale di Pifferi, avevano recuperato alcuni disturbi mentali (delineati dalla perizia d’ufficio alla quale si era sempre opposto il pm Francesco De Tommasi) per concederle attenuanti generiche equivalenti all’aggravante del rapporto filiale (non più a quella anche dei futili motivi): il che aveva riportato la pena al massimo possibile per l’omicidio semplice, 24 anni.

Visto Sul Web - Voci e immagini della tragica Commedia Umana
Almanacco per voci e immagini: informazione, curiosità e divertimento

Visto Sul Web è privo di periodicità fissa, è edito in proprio, non richiede contributi pubblici.
Pertanto è solo una espressione del libero pensiero, ai sensi dell’art. 21 della Costituzione Italiana, non è soggetto alle norme sulla stampa previste dalla legge n. 47/1948.
Le foto pubblicate sono state selezionate tra quelle non coperte da copyright.
Qualora, tra le foto utilizzate dovesse essercene qualcuna tutelata da diritti d'autore contattateci via mail e provvederemo immediatamente ad eliminarla.
Visto sul web fondato il 1 Aprile 2017
vistosulweb@gmail.com - m.me/vistosulweb