Una piccola tipografia a pochi passi da piazza Amedeo nascondeva una stamperia abusiva legata a uno dei più importanti gruppi di falsari a livello internazionale: il Napoli Group.
Niente vecchie presse o capannoni isolati: oggi i soldi falsi si possono stampare anche con strumenti digitali, in pochi metri quadrati e praticamente sotto gli occhi di tutti.
Nella stamperia sono state trovate 12mila banconote contraffatte, per un valore di facciata di circa 400mila euro.
Ma il vero problema sono le vittime: quei soldi, una volta immessi nel circuito, finiscono nei negozi, nei mercati e nelle mani di persone comuni.
Siamo entrati dentro la fabbrica dei soldi falsi per vedere come funzionava.