Ogni giorno, senza saltarne uno, Edward, 87 anni, si veste elegante, con la camicia, esce dalla sua casa di Campi Bisenzio e percorre 10 chilometri per andare a trovare la moglie Annamaria, ospite da pochi mesi all’Rsa La Mimosa, gestita dal Consorzio Zenit. Quando fa più caldo usa l’auto, altrimenti preferisce muoversi a piedi, percorrendo cinque chilometri all’andata e cinque al ritorno, alla mattina e alla sera, nonostante l’età: «Così mi tengo in forma», racconta.
Lei, colpita da un decadimento cognitivo sopraggiunto dopo una polmonite bilaterale, non riesce più a parlare, lui lo fa per lei, raccontandole scampoli di vita e ricordi, e le tiene compagnia. «Sono felice quando entro nella struttura perché posso starle accanto», spiega.
Si siede al suo fianco, le tiene la mano senza staccarla mai, le fa una carezza o le dà un bacio sulla guancia. Alcune volte le canta i brani della tradizione popolare toscana, come L’amore è come l’ellera o Il trescone, e la aiuta a mangiare. «Dal suo sorriso percepisco che è molto più contenta se a imboccarla sono io piuttosto che le brave operatrici della struttura. Vuol dire che ancora mi riconosce, anche se ha perso la parola».
A volte le racconta qualche ricordo del loro passato, la spinge in carrozzina o canta per lei durante le attività di musicoterapia. «Non faccio nulla di speciale: le dico che giorno è, le racconto cos’ho fatto ieri, la porto in terrazza. Semplicemente le tengo compagnia e questo fa stare bene entrambi».