La Russia prepara nuovi attacchi con droni in Europa, ma questa volta contro i Paesi mediterranei. I servizi di intelligence statunitensi hanno raccolto informazioni sui piani di escalation del Cremlino e le hanno condivise con diversi governi europei. «Utilizzeranno droni lanciati dal mare, nascosti nel container di una nave; non è affatto difficile», spiega una fonte vicina al Ministero della Difesa della Lituania, che ha parlato a condizione di anonimato.
La giustificazione per un’escalation di questo tipo è sul tavolo da tempo.
Mosca ha insistito più volte sul fatto che la fornitura di armamenti, dati di intelligence e consiglieri militari all’Ucraina rendono i Paesi occidentali partecipanti alla guerra e obiettivi legittimi. Finora ha agito al di sotto di quello che gli esperti definiscono «la soglia bellica», evitando così azioni che potrebbero provocare una risposta coordinata della NATO, ma ha comunque lanciato una crescente campagna di sabotaggio contro obiettivi nei Paesi favorevoli all’Ucraina, oltre a incidenti isolati apparentemente destinati a mettere alla prova i limiti e a testare la reazione. Una prima escalation si è verificata quando 19 droni, privi di munizioni, hanno deviato verso lo spazio aereo polacco un anno fa. Il principale punto di svolta è stato il recente incidente con droni armati all’aeroporto di Lipsia, che le autorità tedesche attribuiscono alla Russia.