Il Brasile non sta scegliendo solo il prossimo presidente. Sta scegliendo da che parte stare.
Lula e Flávio Bolsonaro sono separati da pochi punti, ma dietro il ballottaggio c’è uno scontro molto più grande: da una parte una democrazia che rivendica diritti e progresso, dall’altra un progetto di autocrazia che guarda a quei diritti come a un ostacolo da abbattere.
E con l’endorsement di Trump a Flávio Bolsonaro, il voto brasiliano può cambiare anche gli equilibri dell’intera America Latina. Un Paese già profondamente diviso, dove il rischio di nuove proteste e tentativi di destabilizzazione resta concreto.
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