6 novembre 1928 – Fuoriuscita da una bocca apertasi ad appena 1.150 m di quota, la lava dell’Etna seppellisce Mascati, cittadina di 8.000 abitanti alle pendici del vulcano, distruggendola completamente.
L’abitato sarà ricostruito nell’arco di 9 anni su mandato diretto di Mussolini secondo i dettami urbanistici tipici del fascismo, ma spostato molto più lontano dall’Etna rispetto a prima.
