È stato estratto vivo dopo 12 ore il giovane speleologo rimasto intrappolato domenica a 120 metri di profondità nella grotta dei Cinghiali Volanti, sulle montagne di Garessio, in provincia di Cuneo. A bloccarlo, secondo le prime informazioni, un masso da 250 chili. Si è concluso alle 5,40 di questa mattina l’intervento di soccorso che ha visto impegnati 42 tecnici e operatori del Soccorso Alpino e Speleologico di Piemonte, Lombardia e Liguria che hanno lavorato incessantemente dalle 17 di ieri per salvarlo. Il giovane, un ventenne ligure, sarebbe in buone condizioni ed è stato affidato ai sanitari e trasferito in ospedale.
L’allarme era stato lanciato domenica 31 maggio. L’area è conosciuta dagli appassionati di speleologia per la presenza di cavità e percorsi sotterranei. L’intervento si svolge nell’area carsica Rocca d’Orse-Val d’Inferno. La Grotta dei Cinghiali Volanti è stata scoperta dallo SCTanaro nell’autunno del 2007. È frequentata per attività di ricerca, documentazione ed esplorazione.
Secondo le prime informazioni un gruppo di speleologi era arrivato al fondo quando uno di loro, un ventenne residente in Liguria, è rimasto incastrato sotto una grossa roccia che probabilmente si è staccata da una delle pareti. Il giovane è rimasto ferito a un piede e per questo non è stato in grado di risalire autonomamente.