Il 1973-74, lo shock petrolifero, l’austerity. Immagini e scenari che sembrava potessero essere solo lontani ricordi del passato e che invece la guerra in Iran rischia di rinverdire, anche se dovesse terminare domani, alla luce dell’effetto di trascinamento dovuto ai problemi delle forniture energetiche globali.
A lanciare l’allarme, il capo economista del Fondo monetario internazionale, Pierre-Olivier Gourinchas, il quale, presentando l’ultima edizione del World Economic Outlook, sottolinea come tutto ciò creerebbe uno shock comparabile, appunto, a quello di oltre cinquant’anni fa. Il che, naturalmente, è destinato ad avere un impatto sulla crescita economica globale, che si affaccia sul precipizio della quarta recessione dal 1980, l’ultima generata dalla pandemia da Covid-19.
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