In Italia il diritto di voto è formalmente garantito, ma nella pratica può risultare più complesso per chi vive fuori dal proprio comune di residenza. In questi casi, votare richiede spesso di rientrare, con costi e tempi non sempre sostenibili.
Per il referendum del 22 e 23 marzo 2026 la maggioranza ha scelto di non riproporre il voto fuori sede, sperimentato alle europee del 2024 e al referendum del 2025.
In questo contesto, migliaia di cittadini hanno trovato una soluzione alternativa: candidarsi come rappresentanti di lista
Si tratta però di una possibilità limitata: i posti disponibili sono pochi rispetto ai milioni di fuorisede e non sempre distribuiti dove la domanda è maggiore.
Come funziona?
