La numero uno dell’Agenzia americana per la sicurezza dei trasporti (Ntsb) striglia l’amministratore delegato di Ryanair per aver violato le norme internazionali sulla divulgazione delle informazioni relative agli incidenti aerei. E avverte che non si può ancora escludere che alla base del cedimento strutturale del motore del Boeing 737 ci siano stati «problemi legati all’età o alla manutenzione».
Con una lettera di due pagine — non senza un tono polemico e con pochi precedenti — la presidente dell’Ntsb, Jennifer Homendy, scrive a Michael O’Leary, patron del colosso europeo low cost. Anche per smentire alcune sue recenti affermazioni sulle cause dell’incidente del volo Salonicco-Memmingen (Germania), in cui un passeggero è stato parzialmente risucchiato all’esterno di un Boeing 737 di Ryanair a causa della rottura di un finestrino, provocata dal cedimento strutturale di un motore.
Durante una call con gli analisti lunedì scorso — a margine della presentazione dei dati finanziari del trimestre aprile-giugno — il ceo O’Leary aveva spiegato, riferendosi all’incidente vicino a Salonicco, che «le indicazioni iniziali fanno pensare a un danno da oggetto estraneo al motore durante il decollo da Salonicco, ma non abbiamo… non possiamo dirlo con certezza». Il manager ha poi aggiunto che l’aeromobile aveva 18 anni e che il suo motore era stato sottoposto a manutenzione completa e revisione generale negli ultimi due anni.