Duemila le vittime per la frana che piombò sul bacino artificiale
Il 9 ottobre 1963 260 milioni di metri cubi di terra piombano nel bacino artificiale del Vajont. L’enorme frana si stacca dal Monte Toc, nelle Prealpi bellunesi, provocando due letali ondate. Distrutti il comune di Longarone e alcune frazioni dei paesi vicini. La mattina del 10 ottobre i soccorritori si trovano davanti solo una distesa di fango e detriti. Il bilancio delle vittime è arrivato a 2.000, ma solo poco più di 700 sono state identificate. Secondo le varie relazioni tecniche la catastrofe del Vajont era prevedibile, dunque evitabile. Condannati Alberico Biadene, dirigente della Sade, e Francesco Sensidoni, ispettore del Genio civile ( LaPresse/AP – CorriereTv ). Guarda il video su Corriere: https://video.corriere.it/esteri/9-ottobre-1963-tragedia-vajont/5163e916-47ce-11ed-8483-aec53d373f59
