Audre Lorde – poetessa e attivista nera, lesbica e femminista – è una figura di cui si parla poco, ma che ha avuto e potrà avere ancora un impatto dirompente sulle nostre vite. La sua scrittura, intrisa della sua forza e della sua fragilità, è un’arma di resistenza e liberazione che ha attraversato la seconda metà del Novecento. Lorde ha aperto strade nuove nel dibattito sui diritti civili e sulla giustizia sociale, ha insegnato che il personale è politico molto prima che diventasse uno slogan da manuale, e che la poesia non è evasione ma risposta alla discriminazione e al silenzio imposto. Ancora oggi, la sua opera rimane potente e continua a influenzare ogni generazione.
È di questo che si è parlato nel nostro vodcast Il Piacere della Lettura, che ha ospitato la scrittrice e sceneggiatrice Caterina Venturini. Al centro della conversazione, il libro ‘Il vostro silenzio non vi proteggerà’ (Solferino), che raccoglie le parole incandescenti di Lorde. Venturini, nell’introduzione, lega la propria esperienza di paura a quella dell’autrice americana: “Ho capito che avrebbe aiutato anche me – racconta – quando ero in ospedale ad aspettare una diagnosi. In quelle settimane mi resi conto che quello che rimpiangevo erano i miei silenzi”.
L’intervista di Giulia Carla De Carlo continua su quotidiano.net, nella sezione ‘Libri’ ?
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