Non troppo tempo fa, la mini serie televisiva britannica, Adolescence, ha fatto discutere l’Italia intera, e non solo. Al centro, non tanto un mistero di sangue, ma il dramma – altrettanto inquietante – della distanza che può aprirsi tra genitori e figli. Una crepa che non ha bisogno di un delitto per farsi sentire: basta una porta chiusa, uno schermo acceso, una chat su WhatsApp usata al posto della voce. È in questa fessura che il noir contemporaneo ha trovato terreno fertile, trasformandosi in romanzo sociale.
François Morlupi, tra i nomi più originali del panorama italiano, ne è convinto. Per la seconda volta ospite del vodcast Il Piacere della Lettura, lo scrittore romano ha raccontato il suo ultimo lavoro, ‘Segnale assente’ (Salani), quinta e ultima, per ora, indagine dei “Cinque di Monteverde”. Un romanzo che non ha paura di sporcarsi le mani con temi scottanti: adolescenti che non comunicano più con i genitori, droghe sintetiche che circolano nelle scuole, una città come Roma che inghiotte senza pietà.
L’intervista di Giulia Carla De Carlo continua su quotidiano.net ?
Segui Quotidiano Nazionale su:
• Facebook: https://www.facebook.com/QuotidianoNazionale
• Instagram: https://www.instagram.com/quotidiano_nazionale/
• Twitter: https://twitter.com/qnazionale
• Telegram: https://t.me/quotidianonazionale
• Tiktok: https://www.tiktok.com/@quotidianonazionale