Ci sono libri che ci intrattengono, altri che ci insegnano qualcosa. E poi ci sono i classici, quelli che ci salvano. Sono storie che attraversano il tempo e si intrecciano con le nostre vite, capaci di offrire rifugio nei momenti difficili e di regalarci parole che ci accompagneranno per sempre. È di questo che parla Guendalina Middei nel suo libro Sopravvivere al lunedì mattina con Lolita (Feltrinelli), un viaggio tra le pagine immortali di autori come Omero, Dostoevskij, Nabokov, Sofocle ed Elsa Morante. Nel vodcast Il Piacere della Lettura, la scrittrice e docente racconta del suo amore per la letteratura e del potere che i grandi libri hanno sulle nostre vite.
"La letteratura ci soccorre, ci salva nei momenti di solitudine e ci offre parole che diventano parte di noi", spiega Middei. Ogni classico scelto nel suo libro non è solo un pilastro della cultura, ma un compagno di viaggio. C’è Ulisse, che ci insegna a resistere alla tempesta della vita con il suo "sopporta e rimani". C’è Antigone, che proclama di essere nata "non per odiare, ma per amare". C’è Il lupo della steppa, che scava nella solitudine dell’animo umano. Sono storie che toccano corde profonde, perché – come dice Middei – "la letteratura non è mai una questione di informazioni, ma di emozioni".
Il vodcast ‘Il piacere della lettura’ con Giulia Carla De Carlo continua su quotidiano.net, nella sezione ‘Libri’ ?
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