Le informazioni corrono veloci con Internet e gli smartphone, eppure, nonostante la rapidità a cui siamo abituati, la lettura, che richiedete tempo e concentrazione, rimane fondamentale per dare corpo alla nostra vita.
C’è chi legge per imparare, chi per distrarsi, chi per fuggire. In ogni caso, aprire un libro è sempre un atto rivoluzionario: ci mette in contatto con epoche, vite e dolori che non sono i nostri, eppure ci somigliano. Leggere è relazionarsi con un personaggio o un autore che forse non vedremo mai, ma che sarà al nostro fianco, ci farà sentire meno soli. La lettura diventa, quindi, rifugio e un’arma contro la superficialità e l’oblio del nostro sentire.
Di questo – e molto altro – abbiamo parlato con Nicola Pesce, ospite del vodcast Il Piacere della Lettura. Il suo ultimo romanzo, ‘La biblioteca dei libri dimenticati’ (Mondadori), è un viaggio dentro i sogni, le fughe e le seconde possibilità.
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