In Italia, i racconti letterari vengono un po’ sottovalutati, eppure scriverli è molto complesso. Sono come lampi: brevi, improvvisi, ma capaci di illuminare interi paesaggi dell’animo umano. In un’epoca che chiede storie da divorare in fretta e nel lungo termine – tra serie tv, feed infiniti e romanzi da bestseller – il racconto rimane un atto di resistenza.
È la forma che più somiglia alla vita: frammentaria, incoerente, sorprendente. E così, la scrittrice Rossella Milone con "Il primo desiderio" (Neri Pozza) costruisce un mosaico di destini che si sfiorano e si intrecciano, componendo un universo di personaggi sospesi tra amore, perdita e ricerca di sé.
Il vodcast ‘Il piacere della lettura’ con Giulia Carla De Carlo continua su quotidiano.net, nella sezione ‘Libri’ ?
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