In un’epoca in cui le paure non diminuiscono, ma sembrano moltiplicarsi e stringerci d’assedio, abbiamo bisogno di essere rassicurati. Chiediamo questo a chi ci governa. Chiediamo protezione, sostegno, garanzie. Ma singole misure di politica economica non basteranno. Non basteranno le promesse «dentro» né le minacce «fuori».
Come in ogni stagione di crisi, e quindi di cambiamento necessario, abbiamo bisogno di aprire lo sguardo e ripartire. Per questo ha senso interrogarsi, deponendo gli scudi. Ha senso chiedere a noi, innanzitutto, che cosa faremmo se non avessimo paura.
È attorno a questa domanda che ruota la tredicesima edizione del Tempo delle Donne, la festa-festival del Corriere, in Triennale, a Milano, dall’11 al 13 settembre.
Ci ritroviamo negli stessi amati spazi di sempre per mettere insieme idee, storie, azioni possibili. Cercando risposte che siano individuali e collettive. Perché il contrario di paura non è coraggio, bensì viltà. Riconoscere, nominare, accettare le nostre paure è anzi un atto di coraggio.
Rivedi le interviste, gli interventi e le esibizioni della terza puntata di festival, e intanto "chiediti che cosa faresti se non avessi paura".
#feminism #diritti