Giuliano Landini dalla motonave Stradivari: «Quando ho iniziato a navigare nel 2002 c’era qualche segnalo, ma adesso in estate è diventato la norma»
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«Il Po rischia di diventare un’autostrada di sabbia» dice Giuliano Landini, seduto a un tavolo di bordo. Nato a Boretto, Giuliano Landini è uno degli ultimi appartenenti a quella «Gente del Po», abituata a vivere in simbiosi col Grande fiume. Ne ricorda nitidamente le piene autunnali e le secche estive. «Le grandi magre storiche come quelle del 2003, 2005 e 2007 erano eventi eccezionali. Dal 2010 è diventata la routine di ogni anno. Il cambiamento climatico è già arrivato ed è assurdo che ci sia ancora chi lo nega».Tutti gli anni il risultato è sempre lo stesso: da metà giugno fino a fine agosto il Po va in sofferenza profonda. «Quest’anno al porto di Boretto attraversi il Po praticamente a piedi, motivo per cui abbiamo dovuto spostare la nave a Viadana per trovare un minimo di fondo». Di fronte a questa situazione, Landini lamenta un immobilismo da parte della politica.