La città ricorda gli 85 morti e i 200 feriti della strage del Due Agosto. Le parole dal palco e i messaggi delle isituzioni
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Bologna non dimentica, migliaia in corteo per ricordare la strage del 2 agosto del 1980, quando alle ore 10.25 una bomba esplose alla stazione provocando 85 vittime e oltre 200 feriti. «Il segno profondo impresso dalla strage è inciso nella storia repubblicana e nella coscienza degli italiani», le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «E’ il giorno più importante per la storia di Bologna», ha detto il sindaco Matteo Lepore. Il sottosegretario di Stato per l’Interno Nicola Molteni ha affermato che è stato «un attentato terroristico di matrice neofascista che ha squarciato la vita di tante persone, di una città, di una nazione intera».«Orgogliosi di quanto questa città ha saputo fare», le parole del governatore Michele de Pascale. «Da ogni presidente del Consiglio, ci aspettiamo un approccio rigoroso e onesto – è il monito del presidente dell’associazione dei familiari delle vittime Paolo Lambertini -. Oltre a definire buia la strage del 2 agosto, va trovato il coraggio di dire che è la pagina più nera del neofascismo italiano e dei pezzi dello Stato che tradirono la Repubblica». +Come ogni anno la città è scesa in strada per stringersi attorno ai familiari delle vittime in una giornata di commemorazione e ricordo.