La passeggiata di Vannacci, il Cpa e il corteo antifascista: doppia manifestazione a Firenze

di Furio Piccione

La passeggiata di Vannacci, il Cpa e il corteo antifascista: doppia manifestazione a Firenze

| domenica 21 Giugno 2026 - 07:28

La camminata identitaria del generale Roberto Vannacci e i militanti di Futuro Nazionale a Gavinana e la risposta del centro sociale con migliaia di persone in corteo

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Due manifestazioni al pomeriggio, una alla mattina. Da una parte la destra di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, dall’altra le tante sigle antifasciste, la Cgil, il Pd, la sindaca di Firenze Sara Funaro. Un venerdì senza tensioni a Firenze, e molta partecipazione.
Dal palco di piazza Bartali, il leader di Futuro Nazionale ha puntato il dito sulle mancate risposte sulla sicurezza dell’amministrazione fiorentina. E sul vicino centro sociale, il Cpa Firenze Sud, di cui ha chiesto lo sgombero.
Dall’altra parte, alla manifestazione del Cpa, il centro sociale autogestito di cui Futuro Nazionale ha chiesto lo sgombero, sono partiti in centinaia. Ritrovo in largo Boscoli, diventati subito migliaia lungo il percorso. Numeri che superano almeno di dieci volte i trecento della «passeggiata identitaria». Dopo la partenza i manifestanti hanno raggiunto via Datini fronteggiando idealmente i «vannacciani» in fondo, in piazza Bartali. Tante le sigle e le bandiere a sfilare, dai sindacati di base alla Cgil, il collettivo ex Gkn, Rifondazione comunista, Potere al popolo. «Vannacci è un sintomo della società in cui siamo, un sintomo che va curato». «Firenze città antifascista». Non lo grida solo chi sfila ma è anche lo striscione su un balcone. I cassonetti sono protetti da nylon ma non c’è stato nessun disordine. I residenti affacciati alle finestre salutano, qualcuno applaude, il corteo che risponde: «Questa è Gavinana, quella che conosciamo e quella che oggi siamo qui a difendere. La sicurezza non si fa con le ronde, si fa con il welfare e con presidi culturali e sociali».
A metà via Datini prima della svolta concordata con la questura si sono unite anche le sezioni Anpi, che dalle 18 erano in presidio in piazza Dalla Costa davanti al monumento ai caduti di Pian d’Albero. «Abbiamo anticipato a oggi la commemorazione, e chi ha voluto sia unito al corteo», dice il presidente dell’Anpi Ponte a Ema Sergio Grazzini. Rosanna Carresi, presidente Anpi Gavinana, ha scelto invece di rimanere a «difendere» il monumento: «Mio Fratello è morto nella strage. Vannacci non si azzarderebbe mai a venire qui ma restiamo in presidio».

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