Lo scontro tra il Comune e alcune sigle ambientaliste che contestano le modalità di verifica e di abbattimento degli alberi: gli operai e la polizia locale hanno deciso di interrompere i lavori
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Il platano di via Lombardi al centro dello scontro tra le associazioni ambientaliste e il Comune di Bologna: la protesta ha impedito l’abbattimento ma nei prossimi giorni quanto avvenuto questa mattina potrebbe ripetersi. Sull’albero era comparso il cartello che ne annunciava l’abbattimento per lunedì 10 agosto e la decisione ha riacceso la protesta che era già arrivata dentro Palazzo d’Accursio, quando il 20 luglio alcune associazioni avevano interrotto il Consiglio comunale mostrando uno striscione con una sola parola: «Trasparenza». Ora Animal Liberation, Comitato Tutela Alberi, Comitato Besta, LAC Bologna, LIPU Bologna, ISDE Italia-Sezione Bologna, LAV Bologna, Cruelty Free, ViviAmo Bologna e Abitare il Savena Paleotto tornano all’attacco. La contestazione riguarda soprattutto le modalità con cui, secondo le associazioni, verranno effettuate ulteriori verifiche sulle condizioni dell’albero: alcune porzioni del tronco verrebbero conservate dopo l’abbattimento per consentire successive analisi. L’albero era già diventato uno dei simboli della battaglia condotta da una parte delle associazioni che fanno parte della Consulta del Verde contro le modalità con cui vengono decisi e comunicati gli abbattimenti degli alberi pubblici a Bologna. Il 20 luglio la protesta aveva raggiunto il Consiglio comunale, con l’esposizione dello striscione «Trasparenza».