«È impossibile trovare le parole giuste. Ci dispiace, ma non è neanche questa la parola giusta. Non esistono parole giuste che possano descrivere quanto ci dispiace». Comincia così il drammatico messaggio audio inviato in mattinata di Carmen El Koudri, la sorella di Salim, il 31 responsabile della tentata strage di Modena. In lacrime la sorella, di tre anni più grande, racconta tutto il dolore suo e dei suoi genitori. «Mai avrei immaginato una cosa del genere. Perché Salim è stato sempre bravo. Sempre preciso e ordinato. Il figlio diverso».
Disperata di «non aver capito per tempo» anche se, ribadisce, come aveva fatto nell’intervista concessa due giorni fa al Corriere della Sera, che da qualche mese sembrava diverso. «Era cambiato, ma pensavano che fosse il dispiacere per non riuscire a trovare lavoro alla sua età. Non capisco cosa sia successo», aggiunge disperata.