Abbiamo ripercorso la storia del Leoncavallo, dalla prima occupazione del 1975 fino allo sgombero del 21 agosto, con le parole di chi c’era e di chi continua a portare avanti i progetti del centro sociale, come la scuola di italiano per stranieri che negli anni ha aiutato centinaia e centinaia di migranti.
Il Leoncavallo nasce dall’occupazione, da parte di un gruppo di giovani del quartiere Casoretto, di uno stabile che ospitava una fabbrica di farmaceutica. "Siamo entrati in un centinaio", racconta a Fanpage.it Mauro Decortes, anarchico del Ponte della Ghisolfa, e amico del Leoncavallo. "C’era affinità tra i vari gruppi della sinistra extraparlamentare". Poi, il primo sgombero nel 1989, la rioccupazione in via Leoncavallo e l’uscita nel 1994, prima di occupare l’ex cartiera di via Watteau. "La proiezione verso l’esterno è stata la differenza del Leoncavallo, gli ha permesso di vivere per 50 anni", ci ha spiegato Marina Boer, presidente dell’associazione Mamme antifasciste del Leoncavallo.