Due giorni fa un padre di 63 anni, Piero Moriconi, ha ucciso con un fucile da caccia a Camaiore il figlio omosessuale, Mirko, e la moglie, Kety Andreoni, che provava invano a metterlo al riparo. Al riparo da chi? Da cosa? Dalla sua omofobia.
Una paura strutturale verso le persone omosessuali, costruita e purtroppo alimentata dalla cultura in cui viviamo. Una paura che si traduce in un rifiuto di disprezzo e violenza.
Una paura appresa: nessun bambino nasce omofobo. Si diventa omofobi nel modo in cui si è educati a guardare l’altro, nel modo in cui si è abituati a chiamare le cose e da come ci viene insegnato a definire cosa è "normale" e cosa no.