Chi aveva messo Donald Trump a capo dell’intelligence nazionale
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La domanda appare perlomeno legittima: chi diavolo aveva messo Donald Trump a capo dell’intelligence nazionale, cioè del più delicato ufficio per la sicurezza degli Stati Uniti, che coordina 17 agenzie di intelligence? È uno scoop del Washington Post, un grosso reportage del giornalista Jon Swaine apre interrogativi inquietanti su Tulsi Gabbard, la direttrice dell’intelligenza nazionale che il 22 maggio ha annunciato per motivi personali familiari, le sue dimissioni dall’incarico.Il giornalista del Washington Post è riuscito a risalire alla bellezza di 25.000 documenti attraverso anni e anni di mail che gli sono stati consegnati da Rebecca Salzburg, che era una collaboratrice di Tulsi Gabbard ed era membro della Science of Identity Foundation, dentro la quale è cresciuta. Che cos’è? Sembrerebbe una setta, di fatto è un gruppo guidato da un guru che si chiama Chris Butler ed è un membro scissionista degli altri, quindi setta induista scissionista.I genitori di Tulsi Gabbard hanno avuto per anni incarichi direttivi dentro questa questa sorta, chiamiamola così, di fondazione potente e ben finanziata e di fatto lei è cresciuta dentro la Fondazione e ha considerato per molti anni Chris Butler il suo guru. Bene ciò che è uscito fuori sorprendentemente dalla grande messe di mail e di documenti che il WP è riuscito a ottenere da questa ex collaboratrice di Tulsi Gabbard, e che venivano come dire prodotti dalla Fondazione, documenti memorandum, raccomandazioni che accompagnavano che hanno accompagnato sostanzialmente tutti gli anni da congressista della Gabbard. Bene, sembra che tutto questo corrisponda clamorosamente ai suggerimenti che venivano alla Gabbard via mail dalla setta e probabilmente, secondo il Washington Post, direttamente da Chris Butler, anche se naturalmente la Fondazione nega questo coinvolgimento diretto e anche se andando avanti negli anni la Gabbard ha negato di essere così, diciamo legata e guidata dal suo guru di un tempo . Però proprio per la per la per la quasi totale identità fra le parole usate nelle mail e gli atteggiamenti presi dalla Gabbard in leggi, posizioni politiche, apparizioni televisive, il sospetto è davvero fondato E il sospetto è che la più delicata agenzia di intelligence nazionale, la coordinatrice di tutte le intelligence americane, fosse eterodiretta da un guru degli Hare Krishna.