Chiunque abbia vissuto l’Italia ai Mondiali si ricorda esattamente quei momenti: dov’era, cosa stava succedendo intorno, cosa si provava.
Non sono solo ricordi individuali. Sono immagini condivise: le partite viste in famiglia, le piazze, le urla. Momenti in cui milioni di persone, anche se distanti, fanno la stessa cosa e si sentono parte dello stesso Paese.
Per questo i Mondiali non sono solo un evento sportivo. Sono uno dei pochi momenti in cui quel “noi” diventa concreto.
E oggi una parte della popolazione non ha mai vissuto tutto questo. Chi è nato dopo il 2006 non ha memoria di un’Italia vincente ai Mondiali. Chi è nato dopo il 2014 non ha proprio memoria dell’Italia ai Mondiali.
