L?ultimo saluto al ragazzino che .si è spento dopo 9 anni di coma: nel 2017 aveva mangiato formaggio con latte crudo
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Ha scelto il silenzio. Nessuna lettera. Nessun commento. Nessun discorso pronunciato all’ambone, come si usa, a volte, ai funerali.
Per nove anni, ormai – da quel giorno di giugno 2017 in cui il piccolo Mattia Maestri aveva mangiato un pezzo di formaggio fatto con latte crudo contaminato con escherichia coli, rimanendo in coma – il papà Giovanni Battista si era speso in lungo e in largo, sui giornali e nelle aule di tribunale, per avere giustizia. Ora che, dopo nove anni di coma, Mattia si è spento, di colpo, anche le parole sono venute a mancare. La famiglia si è chiusa nel riserbo. Solo tramite gli avvocati hanno fatto sapere che Mattia è morto sabato all’alba, dopo una notte di agonia. Che la battaglia contro i formaggi a latte crudo continua. Che i politici, alle esequie del loro bambino, non erano graditi. L’articolo di Jacopo Strapparava.