Ogni giorno tra le 4.000 e le 4.500 persone si rivolgono alla onlus per un pasto
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(LaPresse) Anche ad agosto non si ferma la fila davanti al Pane Quotidiano di Milano: ogni giorno tra le 4.000 e le 4.500 persone si rivolgono alla onlus per un pasto. "La coda c’è sempre perché la fame non va in vacanza", spiega il presidente Luigi Rossi. Il 65-70% degli ospiti è composto da cittadini extracomunitari, il restante 30% da italiani, in gran parte pensionati che "non arrivano alla fine del mese con la loro pensione". Per Rossi il costo della vita resta "un tema centrale": a Milano, "capitale europea a tutti gli effetti", il potere d’acquisto si erode sempre di più e "le famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese".