“Mio padre ha creato un deadbot da lasciarmi prima di morire. Ci ho parlato per mesi”: la storia di

di Redazione

“Mio padre ha creato un deadbot da lasciarmi prima di morire. Ci ho parlato per mesi”: la storia di

| lunedì 07 Settembre 2026 - 20:32

Se potessi parlare con una persona che ami anche dopo la sua morte?

Gaia ha ricevuto una mail da suo padre. Dentro c’è un link con il suo deadbot: un chatbot costruito utilizzando messaggi, fotografie, registrazioni vocali, ricordi e altre tracce digitali di una persona. L’ha creato il padre di Gaia, un esperimento nato pensando a lei, perché un giorno potesse aiutarla a sentirlo ancora accanto.

Così Gaia ci parla per mesi. Ma con il passare del tempo la conversazione diventa inquietante: il dead bot non solo imita suo padre, ma comincia anche a dire bugie, a raccontare ricordi inventati. Quando una macchina imita una persona che amiamo, con chi stiamo davvero parlando? Gaia con chi sta parlando ora?

Sono entrata nel mondo dei deadbot e della “resurrezione digitale”: un mercato che può avere importanti ripercussioni su chi vive un lutto. E vi racconto cosa ho scoperto.

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