Il governo ha approvato il nuovo decreto Sicurezza, dopo gli scontri di Milano. «A Milano arrivano 500 militari in più fino alla fine dell’anno, al fianco di polizia e carabinieri e alla giustizia minorile diamo più magistrati e più posti negli istituti, perché la certezza della pena valga anche per chi ha 16 anni», annuncia la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel video sui social pubblicato dopo l’approvazione in Cdm del decreto legge dopo i disordini degli ultimi giorni in alcune città italiane. «Manifestare è un diritto, mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è. Lo abbiamo detto e lo dimostreremo con i fatti», ha sottolineato Meloni.
Nel decreto è prevista la punibilità dei minori: «Per arginare questo fenomeno che questi giorni ha colpito nelle nostre città è stato fatto questo schema che riguarda la procedura penale: primo, riguarda la presunzione di capacità di intendere e di volere, ovvero, l’imputabilità, del minore dai 14 e i 18». Già inserita nel disegno di legge ma «oggi viene inserita nel decreto legge e ha efficacia immediata», ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Inoltre «c’è una fattispecie autonoma» di reato «punita da 4 ai 12 anni per chiunque anche mediante strumenti informatici o telematici promuove la formazione di un gruppo» per queste «manifestazioni violente», ha spiegato ancora Nordio. Non solo. Vi è una modifica nel codice di procedura penale che consente «l’arresto differito». Che avviene «al di là della flagranza». E «dopo la flagranza, prima dell’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare».