“Non posso permettermi l’auto e ora vado a cavallo”: la protesta a Foggia contro il caro gasolio

di Furio Piccione

“Non posso permettermi l’auto e ora vado a cavallo”: la protesta a Foggia contro il caro gasolio

| mercoledì 21 Ottobre 2026 - 18:42

Al presidio contro il caro gasolio, questa mattina, 19 ottobre, davanti al casello autostradale di Candela, è arrivato in sella alla sua cavalla. Non per folklore e neppure per attirare l’attenzione, ma perché, racconta, da quattro mesi quello è diventato il suo principale mezzo di trasporto. L’automobile, invece, resta sempre più spesso ferma a causa del costo del carburante. È la storia di Massimiliano Accetturo, giardiniere di 56 anni di Rocchetta Sant’Antonio e padre di due figli universitari, che ha deciso di unirsi alla protesta per raccontare le difficoltà quotidiane di chi, con il proprio lavoro, deve fare continuamente i conti con il prezzo del gasolio.

Da questa mattina lui e la sua cavalla Maja sono insieme agli autotrasportatori e agli agricoltori che da una settimana stanno manifestando contro il caro gasolio. «Sono quattro mesi – racconta – che viaggio con la mia cavalla perché non posso prendere l’automobile per il costo eccessivo del carburante Una scelta obbligata, spiega, che ha avuto ripercussioni anche sulla sua attività professionale».
Accetturo lavora infatti come giardiniere e per raggiungere abitazioni, aziende e terreni ha bisogno di spostarsi continuamente, spesso insieme alle attrezzature necessarie. Ma negli ultimi mesi il peso del carburante sarebbe diventato insostenibile. «Sono stato costretto a dire di no a molti lavori – racconta – perché per lavorare dovevo spostarmi con l’automobile e alla fine non mi conveniva più. Tra quello che guadagnavo e quello che dovevo spendere per gli spostamenti, spesso non ne valeva la pena».

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